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Dai un taglio, 2026. Olio su tela (50x30 cm)
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Raccontami!, 2025. Olio su tela (40x30 cm)
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Tramonto ai giardinetti, 2025. Olio e acrilico su tela (40x30 cm)
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Dopo la lasagna, 2025. Olio su tela (140x110 cm)
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Batti Lei, 2026. Olio su tela (40x30 cm)
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Ragazza dell'isola. 2026. Olio su tela (40x30 cm)
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Tubo e occhiali, 2026. Olio su tela (40x30 cm)
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Cose che accadono a ottobre, 2026. Olio su tavola (24x18x2 cm)
Raffaele Santillo (S. Maria Capua Vetere,1966). Oggi vive e lavora a Pordenone. Frequenta l’Istituto Statale d’Arte di S. Leucio e il corso di laurea in Architettura presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli. I suoi dipinti sono contraddistinti da un segno fluido e minimale, caratterizzati da una figurazione appena accennata e dalla presenza di un colore liquido che attraverso la sovrapposizione di più strati trasparenti è capace di delineare situazioni inattese ed evocative, con atmosfere di particolare carica emotiva. Le figure sovrapposte a volte disallineate inserite in paesaggi panoramici si manifestano come ricordi sfocati o fugaci e raccontano di una quotidianità e ambienti ordinari.
Di seguito alcune mostre: 2025, Quotidiano transitorio, a cura di D. Capra, Palazzo Ragazzoni, Sacile (PN); 2024, Faccio sempre debiti con i sogni, a cura di S. Monti, SMDOT/Arte Contemporanea, Udine; 2023, Wein & Kusnt, Weingut Kodolitsch, Leibnizt (AT); 2018, Pitture in attesa, a cura di D. Capra, Agenzia Generale 1832 di Generali Italia, Pordenone; 2016, L’Estate del davanzale, a cura di P. Bristot, Biblioteca Civica di Pordenone.








